«Un lupo mi è saltato addosso»: 58enne aggredito nel cortile di casa

A Castell'Arquato il racconto di Massimo Caruso: «Mi ha colpito al volto e al collo, sono riuscito a liberarmi con un calcio»

Nadia Plucani
|2 ore fa
Il garage che Massimo Caruso stava chiudendo e; nel riquadro, un esemplare di lupo
Il garage che Massimo Caruso stava chiudendo e; nel riquadro, un esemplare di lupo
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«Un lupo mi è saltato addosso mentre stavo chiudendo il garage. Mi ha dato una zampata in faccia. Non mi mollava». È ancora scosso Massimo Caruso, 58 anni, residente nel comune di Castell'Arquato, dopo quanto gli è accaduto nella prima mattina di giovedì scorso nel cortile della sua abitazione, in località Piani Castellani, tra le colline arquatesi.
Caruso racconta di essere stato sorpreso mentre era in ginocchio, intento a chiudere il portone del box. «Ho sentito un rapido movimento, poi ho visto una cosa scura davanti a me e all’improvviso il lupo mi ha steso». L’animale lo avrebbe colpito con una zampa al volto, al collo e a una gamba. Il 58enne è riuscito a liberarsi dopo una concitata reazione. «Gli ho dato un pugno in testa, ma non mi mollava. Poi ho provato con un calcio sotto la pancia e finalmente se n’è andato».
Caruso, che vive nella zona da trent’anni e dice di avere già visto più volte lupi nei dintorni, non ha dubbi sull’animale che si è trovato davanti. «Le altre volte, appena mi hanno visto, sono scappati. Questa volta è stato diverso».
Medicato al Cau di Fiorenzuola per i graffi riportati, è stato successivamente sottoposto a profilassi antirabbica a Piacenza. «Mi è andata bene, ma penso a cosa sarebbe potuto succedere se al mio posto ci fosse stato un bambino».
L’episodio ha rapidamente riacceso il dibattito sulla presenza dei lupi. Caruso incontrerà anche i carabinieri forestali, chiamati a valutare quanto accaduto.
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