Troppe richieste al Rifugio Segadelli: "Portateci coperte da dare a chi resta fuori"
Redazione Online
|4 anni fa

Ogni sera al Rifugio Segadelli sono almeno tre le persone che vengono a cercare coperte e sacchi a pelo per passare la notte. Un paio, invece, attende che si liberi un posto per dormire: ce ne sono cinque, dimezzati dalla pandemia e oggetto di un turn over che si ripete ogni quindici giorni. Altri quattro letti sono destinati a persone inserite in progetti che le facciano uscire dalla vita di strada: lì, chi è in difficoltà, può restare anche diversi mesi e non solo di notte.
Al Rifugio non tutti riescono a trovare ospitalità. Per loro l’unico riparo è fornito da una coperta o da un sacco a pelo come quelli che il Segadelli sta cercando: “Abbiamo lanciato un appello alla cittadinanza per raccogliere coperte e sacchi a pelo e lo ripetiamo – spiega l’operatore Davide Alberici – chi vuole può portarcele tutte le sere dopo le 20.00 oppure il mercoledì nella nostra sede degli Operatori per strada in via Roma 290 dalle 14.00 alle 16.00”.
Al Rifugio non tutti riescono a trovare ospitalità. Per loro l’unico riparo è fornito da una coperta o da un sacco a pelo come quelli che il Segadelli sta cercando: “Abbiamo lanciato un appello alla cittadinanza per raccogliere coperte e sacchi a pelo e lo ripetiamo – spiega l’operatore Davide Alberici – chi vuole può portarcele tutte le sere dopo le 20.00 oppure il mercoledì nella nostra sede degli Operatori per strada in via Roma 290 dalle 14.00 alle 16.00”.

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