Castel San Giovanni: dall'Ausl un aiuto alle case di riposo in carenza di personale
Redazione Online
|4 anni fa

L’Azienda sanitaria locale ha instaurato un accordo di collaborazione con i gestori dei ricoveri e delle case di riposo per sopperire alle difficoltà inerenti al proseguo dell’emergenza sanitaria.
Tre infermieri ospedalieri daranno man forte alle case protette della Val Tidone che sono in sofferenza. Due presteranno servizio all’Albesani di Castel San Giovanni e uno al reparto Gardenia di Borgonovo (ex Andreoli) entrambi gestiti dall’Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp). Un quarto infermiere sarà invece destinato a Villa Verde di Ancarano, nel comune di Rivergaro, mentre altri tre aiuteranno altrettante case protette della città e del distretto di Levante.
Gli infermieri potranno andare “in prestito” alle case protette per sei mesi, grazie – appunto – a un accordo che l’Ausl e i gestori delle case hanno siglato per tentare di tamponare alla carenza di personale infermieristico: una delle criticità maggiori che la pandemia ha fatto esplodere.
Proprio a riguardo dell’emergenza personale nelle strutture ospedaliere e nei ricoveri (problema ormai divenuto strutturale) hanno discusso i sindaci del distretto di Ponente durante una riunione avvenuta nei giorni scorsi.
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