Centodieci chilometri al giorno per coltivare le patate: premio a un 24enne di Farini
Andrea Guglielmetti, della località Pianadelle, ha vinto la tradizionale mostra di Mareto. «Il viaggio non mi pesa, non me ne andrei mai da qui. La montagna si può vivere».
Nadia Plucani
|2 mesi fa

Andrea Guglielmetti, 24 anni, accanto ai suoi mezzi - © Libertà/Nadia Plucani
A Mareto di Farini, i produttori di patate – coltivazione tipica delle montagne piacentine – vengono celebrati ogni anno con una mostra. Quest’anno a vincere è stato Andrea Guglielmetti, 24 anni, giovane agricoltore di Pianadelle, che affianca il lavoro nei campi a quello in Iren Ambiente. Ogni mattina si alza alle 3.20 per andare a Piacenza a svolgere il suo turno, poi torna a curare patate, cereali, frumento ed erba medica.
Andrea proviene da una famiglia di agricoltori che aveva sospeso l’attività, ma cinque anni fa ha ricominciato a ricomprare macchinari pezzo per pezzo.
«Per me è un secondo lavoro – precisa – ma da due anni mi sono trasferito qui a Pianadelle tutto l’anno e non mi pesa fare 110 chilometri al giorno. Non è facile, ma non me ne andrei mai. La montagna si può vivere».
Alla mostra ha presentato tre varietà: Spunta, rossa Desirée e l’antica Quarantina Prugnona, coltivate dove la terra è più adatta.
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