Fallisce il furto di ferro e rame, due denunciati. Uno ha 76 anni
I ladri sono penetrati in un azienda di Calendasco attraverso un foro praticato in una ditta attigua
Redazione Online
|3 giorni fa

Nella serata del primo febbraio, intorno alle ore 22.30, è stato sventato un tentativo di furto presso la sede di una ditta di Calendasco. L'intervento è stato reso possibile grazie alla tempestiva attivazione del sistema d'allarme e alla pronta risposta coordinata dei carabinieri del Radiomobile di Piacenza, in collaborazione con il personale degli istituti di vigilanza "Sicuritalia" e "Metronotte". Secondo quanto ricostruito dall'equipaggio del Radiomobile intervenuto, quattro individui si sono introdotti all'interno dell'area industriale superando una recinzione in cemento e creando un varco nel muro perimetrale di una ditta, adiacente al capannone di altra società. Hanno quindi aperto un ulteriore varco nel muro interno che separa i due capannoni, accedendo infine alla zona di interesse.
Qui hanno iniziato ad asportare materiale metallico che, secondo quanto accertato, è stato successivamente caricato su una Citroën C3, parcheggiata in un vicolo poco distante. Alle ore 22.30 circa, il personale di Sicuritalia, su indicazione della propria sala operativa, ha raggiunto la ditta in via Ancona e ha intercettato un individuo nel tentativo di allontanarsi dal luogo del reato. L'uomo è stato bloccato nonostante un iniziale tentativo di fuga. Nel frattempo, gli operatori dell'istituto Metronotte, allertati da un allarme proveniente dalla ditta adiacente, sono giunti anch'essi sul posto e hanno individuato un altro individuo nascosto nei pressi della recinzione.
I due uomini di 76 e 34 anni residenti in provincia di Pavia e Milano sono stati fermati, mentre gli altri due complici sono riusciti a dileguarsi prima dell'arrivo di guardie giurate e carabinieri. Durante le prime fasi dell'intervento, il 34enne fermato ha manifestato un malore dovuto ad alcune patologie di cui soffriva, motivo per cui è stato richiesto l'intervento del personale sanitario, che lo ha trasportato al pronto soccorso per le cure del caso mentre i carabinieri ne garantivano il piantonamento. In seguito alla perquisizione dei due fermati, non sono stati rinvenuti oggetti utili alle indagini. Tuttavia, le verifiche proseguite sul posto hanno permesso ai militari del Radiomobile di individuare l'autovettura utilizzata per il trasporto della refurtiva.
All'interno della vettura, risultata intestata a una società di noleggio, sono stati rinvenuti un dispositivo "jammer", disturbatore di frequenze, due contenitori in plastica colmi di materiale metallico, tra cui rame e alluminio, per un peso complessivo di circa 371 kg, e un arnese metallico con manovella compatibile con utensili utilizzati per scardinare porte o recinzioni. Dalle verifiche successive è emerso che la Citroën C3 era priva di targhe, successivamente ritrovate smontate e nascoste all'interno dello stesso veicolo nel tentativo di eludere l'identificazione.
I carabinieri hanno proceduto al sequestro del mezzo e del materiale rinvenuto, e alla restituzione della refurtiva alla ditta legittima proprietaria. I titolari delle ditte coinvolte hanno formalizzato presso i carabinieri le rispettive denunce-querela per i fatti accaduti e i due uomini, uno disoccupato e l'altro pensionato, sono stati denunciati a piede libero per i reati di tentato furto aggravato in concorso, ricettazione e possesso di strumenti atti allo scasso. Grazie alla sinergia tra carabinieri e istituti di vigilanza, il furto è stato sventato prima che i responsabili riuscissero ad allontanarsi con l'intero bottino.




