Doccia fredda per i facchini licenziati. Gls: "Non parteciperemo all'incontro"
Redazione Online
|7 anni fa

La svolta è arrivata il Primo Maggio. L’altro pomeriggio, poco dopo le 13,i facchini sono scesi dal tetto della Gls
su cui erano accampati da 15 giorni in segno di protesta per i licenziamenti di febbraio. A convincersi al passo la promessa, strappata a Roma dai dirigenti dell’Usb, di un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico che si occuperà del loro caso. C’è anche una data, il 9 maggio. Così la discesa, effettuata con il cestello dei vigili del fuoco, si è trasformata in una festa con i 22 coraggiosi (dei 33 totali licenziati) accolti come eroi. Non conoscevano ancora, però, la risposta al ministero che nel frattempo i vertici del vettore olandese stavano vergando su carta intestata. “Noi a quell’incontro non verremo
. Sul caso non abbiamo nulla da dire”. La doccia fredda di ieri chiude l’andamento convulso di queste ultime 48 ore.
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