Piro ai ragazzi: la guerra dei grandi non è un videogioco
La lezione del giornalista e inviato speciale agli studenti del liceo Respighi a Palazzo Gotico. "Siamo in un mondo in cui i conflitti sono sdoganati"
Gabriele Faravelli
|1 mese fa

Nico Piro a Palazzo Gotico - © Libertà/Gabriele Faravelli
Una vita intera spesa a vedere la guerra da vicino, con i propri occhi, e ora il passaggio dall'altra parte a spiegare ai più giovani tutto l'orrore che la pervade. Questa è la nuova “missione” di Nico Piro, giornalista, blogger e inviato speciale che ha voluto condividere che cosa ha passato scrivendo il libro “Se vuoi la pace conosci la guerra, un libro per ragazzi e ragazze”. Più che un volume è una dichiarazione di intenti e Piro l'ha portata anche a Piacenza tra gli studenti del liceo Respighi che lo hanno accolto e applaudito a Palazzo Gotico all'incontro organizzato dagli insegnanti Tiziana Albasi e Carlo Colombini, alla presenza dell'assessore alla cultura Christian Fiazza. «Ho deciso di scrivere un libro di questo tipo perché siamo in un'epoca in cui purtroppo la guerra è stata sdoganata – ha spiegato l'autore – se ne parla ormai senza più il pudore che c'era solamente fino a qualche anno fa, un concetto che è stato normalizzato ed è per questo che secondo me occorre dare ai più piccoli, che saranno il nostro futuro, strumenti per fare delle scelte di coscienza. Mi rivolgo proprio a loro: si gioca alla guerra, è molto divertente quando usiamo i videogiochi oppure i soldatini, ma la guerra dei “grandi” non lo è per niente, solamente morte, distruzione, devastazione e orrore che va avanti per tanti anni anche dopo che le armi smettono di parlare, il mio contributo letterario va appunto in questa direzione».
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