La storia di Lisa, un mondo sfocato ma obiettivi chiari

Lisa Bonelli ha 18 anni ed è ipovedente grave. Ha appena conseguito la maturità al Gioia, si è iscritta in Cattolica e in agosto debutta in B1 col volley San Giorgio

Simona Segalini
Simona Segalini
|4 ore fa
Lisa Bonelli
Lisa Bonelli
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Lisa ha 18 anni e niente è a fuoco come i suoi obiettivi: diploma al liceo Gioia, appena conseguito, maglia (dell’Asd Pallavolo San Giorgio) al debutto in B1 il 20 agosto, e matricola in Economia alla Cattolica di Piacenza.
Lisa Bonelli (19 anni a dicembre) quando aveva 9 anni è stata colpita da una fortissima emicrania che richiese ricovero e accertamenti. I controlli, per fortuna, dopo venti giorni non evidenziarono gravi patologie. Bensì una irregolarità, che neppure ha un nome specifico talmente la casistica è limitata in tutto il mondo: i suoi occhi avevano cominciato a restituirle un mondo annebbiato, eternamente fuori fuoco. La definizione, asettica, è “disturbo funzionale”. Per spiegare: «E’ come se tu avessi tra le mani una Canon, e l’obiettivo ogni millesimo di secondo pur provandoci non riuscisse a focalizzare nulla. Non porto gli occhiali perchè non servirebbero.
Sono ipovedente grave, un grado sotto il livello di non vedente. Ma tra i miei sogni, avallato dal fronte medico, c’è che possa tornare a vedere come prima di quell’emicrania a 9 anni», racconta Lisa, piacentina. I cinque anni di liceo scientifico al Gioia non sono stati una passeggiata. Per leggere e scrivere Lisa si è avvalsa della tecnologia: computer e sintetizzatore vocale, un fulmine alla tastiera - come in campo - la descrivono gli addetti ai lavori del liceo diretto dalla preside Cristina Capra dove ha vissuto sui banchi per cinque anni. L’esame di maturità, qualche giorno fa, è stato il coronamento di un’avventura che ha visto un po’ di tutto. Persino, in passato, una lettera della famiglia al Quirinale per vedersi disponibili i testi nel formato compatibile con il sintetizzatore vocale.