Nasce un comitato contro i nuovi Istituti comprensivi
Genitori e docenti riuniti: l'ipotesi è quella di presentare un ricorso al Tar contro la riforma dell’organizzazione scolastica in città
Thomas Trenchi
|4 giorni fa

Un comitato ufficiale per opporsi ai nuovi istituti comprensivi. E un’ipotesi ancora al vaglio: presentare un ricorso al Tar contro la riforma dell’organizzazione scolastica in città. Sono le nuove azioni di protesta emerse in una riunione di genitori e docenti nel salone della scuola Anna Frank per discutere le modalità di mobilitazione contro la riforma che, da settembre, ridisegnerà la mappa didattica di Piacenza. Addio ai circoli didattici e alle medie attuali: le nove autonomie scolastiche diventeranno otto istituti comprensivi, con un dirigente unico e percorsi continui dai tre ai quattordici anni.
Tra le referenti della protesta c'è Francesca Capra: «Verrà costituito un comitato formale con docenti e famiglie, valutando un ricorso al Tar contro il nuovo stradario e la delibera comunale sugli istituti comprensivi». Tra i docenti contrari, Viviana Visconti sottolinea: «Come insegnanti siamo contrari alle modalità di avvio perché violano il diritto delle famiglie a servizi vicini. Alcuni stradari mostrano che chi vive in periferia non potrà accedere alle scuole più prossime, gli alunni vengono trattati come barattoli di marmellata spostati da un supermercato all’altro». Presente anche Ludovico Silvestri, unico preside contrario: «Si tratta di una scelta politica, realizzata senza analisi dei bisogni concreti».






