Legambiente: «Alt a ogni espansione del polo di Le Mose»
Prosegue oggi su Libertà la rubrica sulle osservazioni al Pug. Chiappa: «Occorre puntare su verde e piante. L'interesse pubblico prevalga su quelli privati»

Patrizia Soffientini
|11 mesi fa

La mappa mostra nel tratteggio il perimetro del parco agricolo. In verde scuro le zone agricole della golena fluviale e in verde chiaro le zone agricole delle cascine e della bonifica
Prosegue, nell'edizione di Libertà di oggi, la rubrica dedicata alle osservazioni al Pug, il Piano Urbanistico Generale di Piacenza, presentate da parte delle associazioni portatrici di interessi condivisi. Osservazioni che saranno presto discusse in commissione. Stavolta interviene Legambiente, la cui presidente Laura Chiappa sottolinea come le 13 osservazioni presentate si concentrino sulla sostenibilità, ancora in ritardo, e sulla tutela delle aree verdi urbane, ritenute fondamentali per adattarsi ai cambiamenti climatici. «Occorre puntare - afferma - su verde e piante. L'interesse pubblico prevalga su quelli privati».
Punto più fragile è considerato da Legambiente il polo logistico di Le Mose: «Riteniamo che ogni ulteriore espansione sia decisamente fuori luogo». Interessante, invece, è ritenuto il progetto del Parco Agricolo di cintura, che valorizza suolo e agricoltura, creando un legame virtuoso tra città e campagna e coinvolgendo cittadini e imprese nella cura del territorio.

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