Castello, nel giardino delle medie un germoglio per ogni vittima innocente di mafia
Redazione Online
|3 anni fa

Nel giardino interno delle scuole medie di via Mazzini sono nati i germogli della legalità. A piantarli sono stati gli stessi alunni che hanno letto uno ad uno i nomi di tutte le vittime innocenti di mafia. Tra loro ci sono anche i nomi di Giuseppe e Salvatore Asta, i due gemellini rimasti uccisi il 2 aprile del 1985 con la loro mamma, Barbara Rizzo, in un attentato, a cui un anno fa Castel San Giovanni dedicò i giardini di via I Maggio. Alcuni dei nomi di quella lista interminabile di vittime, i ragazzi delle scuole li hanno scelti per intitolare loro un germoglio della legalità che è stato poi posizionato nel giardino interno delle scuole.
“Di ognuno di quei nomi i ragazzi hanno fatto una ricerca, sintetizzandone la vita. Chiunque scansionando un qr code abbinato ad ognuno dei germogli può ascoltare la singola storia” dice l’insegnante Elena Antoniotti. L’iniziativa è stata organizzata insieme a Libera che da anni collabora con il Comprensivo di Castel San Giovanni. .”Riflettere sul significato di queste morti vuol dire capire che è possibile costruire un futuro migliore tutti insieme” dice la referente di Libera Antonella Liotti.

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