Delitto di Niviano, i difensori ipotizzano tre scenari alternativi alla confessione
Redazione Online
|2 anni fa

“La presunta confessione resa da Emanuele Carella è falsa. Non sappiamo se totalmente o parzialmente, ma di sicuro non è possibile che i fatti siano andati come lui li racconta”. Ne è convinto l’avvocato Maurizio D’Andrea che ribadisce un concetto già espresso nei giorni scorsi dalla collega Ilaria Zedda, insieme alla quale difende il ventunenne foggiano in carcere con l’accusa di omicidio volontario del collega Paolo Troccola, 57 anni, ucciso il 9 novembre con trenta coltellate nell’abitazione di via Monti a Niviano.
Tre gli scenari che prospetta il difensore: “Il primo è che il ragazzo non abbia commesso il delitto, il secondo è che l’abbia commesso insieme a qualcun altro, il terzo è che l’abbia commesso su commissione”.
Tre gli scenari che prospetta il difensore: “Il primo è che il ragazzo non abbia commesso il delitto, il secondo è che l’abbia commesso insieme a qualcun altro, il terzo è che l’abbia commesso su commissione”.
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