Campi gioco, attrezzature sporche ed erba non raccolta. Genitori: "Incuria, ma felici per i bambini"
Redazione Online
|5 anni fa

Erba tagliata ma non raccolta, attrezzature sporche e quindi, presumibilmente, non sanificate, servizi igienici in condizioni non ottimali e coriandoli di febbraio ancora sparsi ovunque. Oggi, 30 maggio, hanno riaperto i campi gioco in città – l’ordinanza è stata firmata ieri sera dal sindaco Patrizia Barbieri – ma le condizioni, in alcuni di essi, lasciano a desiderare. Come sul Pubblico Passeggio o via Negri, dove la sporcizia e l’incuria la fanno da padrone. “Qui non hanno pulito né sanificato – spiega la titolare del bar adiacente al parco giochi sul Facsal – chiedono ai bambini di quattro anni di indossare le mascherine e poi gli attrezzi sono sporchi”.
Nonostante qualche lamentela, la riapertura dei parchi ha rappresentato una vera e propria boccata d’ossigeno per genitori e bambini che finalmente, dopo oltre due mesi di lockdown a causa del Coronavirus, sono tornati a giocare su scivoli e altalene. “Non vedevamo l’ora di portare i nostri bambini a giocare, per loro e per noi è stata davvero dura” – il commento unanime delle famiglie. I bambini e gli adolescenti devono essere accompagnati da adulti e tutte le persone che accedono, di età superiore ai 3 anni, dovranno essere dotate di mascherine e saranno tenute a rispettare il distanziamento fisico di almeno un metro. “Il provvedimento – spiega il sindaco Barbieri – è un ulteriore piccolo passo in avanti verso la quotidianità, tuttavia è fondamentale rispettare le regole per il bene della salute di tutti”.
Dalla lista delle riaperture rimangono temporaneamente esclusi i campo giochi, nei quali sono in corso di completamento ulteriori lavori di sistemazione: via Turbini, via Pesaro, Strada della Mussina, via Anelli, via Bassi, via Botti, via Caduti sul lavoro, via Gambara, via Lusardi.
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