Gli animali invadono la Via Emilia e il capofila è Gianni il galletto

A Sant’Antonio tanti piacentini hanno partecipato al corteo nella tradizionale sagra del santo patrono protettore degli animali

Elisabetta Paraboschi
|7 ore fa
Silvia Oppizzi e il galletto Gianni alla sagra dedicata al patrono degli animali - © Libertà/Elisabetta Paraboschi
Silvia Oppizzi e il galletto Gianni alla sagra dedicata al patrono degli animali - © Libertà/Elisabetta Paraboschi
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Gianni è rotondo e paffuto, una cresta rosso vivo e un piumaggio lucido e folto. È un galletto di un anno, per la precisione un cocincina millefiori, e la sua padrona Silvia Oppizzi ha pensato di portarlo con sé nella frazione di Sant’Antonio per farlo benedire. Alla tradizionale sagra del santo patrono protettore degli animali sono stati tanti i piacentini che hanno partecipato al corteo con la banda musicale partito come sempre da via Turbini e diretto nel cortile della parrocchia, passando sulla Via Emilia.
Per molti il corteo di Sant’Antonio è una tradizione, come per Emanuela e Alessandro Bassi, accompagnati dagli immancabili Pizza e Fiocco, provenienti entrambi dal canile. Poi c’è Lucky, che ha 16 anni: il suo padrone Pasquale Lo Bue lo ha portato per la prima volta «perché - spiega - non sta benissimo e chissà che magari la benedizione…».
La pensano allo stesso modo anche Tiziana Polidori e Davide Casella: al guinzaglio hanno Kira e Dora, per nulla spaventate nonostante la presenza della banda Ponchielli. «È la terza o la quarta volta che partecipiamo» spiega Leon Oltian che ha chiamato il suo cane come lui. Rebecca Cordani si tiene accanto Ares, che ha tre anni, mentre Elena Fabbrizzi ha al guinzaglio la bassotta Zelda: «Ho abitato a Sant’Antonio per vent’anni e questa tradizione mi è rimasta nel cuore» spiega. Ed effettivamente, vista l’affluenza di gente, non è la sola a pensarla così.