Il cuore trionfa sulla mente nell’“Alfabeto delle emozioni” di Stefano Massini al Farnese
Redazione Online
|4 anni fa

Dalla S di stupore alla R di rabbia, passando per la A di amore e la O di odio. Il machiavellico “Alfabeto delle emozioni” di Stefano Massini, macchina nutrita di relativismo pirandelliano e di processi combinatori calviniani, ha affabulato e conquistato mercoledì sera a Palazzo Farnese il folto pubblico della rassegna “R-Estate a Teatro” di Teatro Gioco Vita.
Lo scrittore, drammaturgo, attore e narratore sempre più popolare anche sul piccolo schermo grazie alle belle rubriche su LA7 e Rai3, per un’ora e mezza filata ha giocato di esempi e rimandi, di assonanze e contrasti, tra storie e racconti, cronaca e ironia, antico, moderno e contemporaneo, riuscendo a spiazzarci di fronte alla grandezza, alle ambiguità e alle complessità del nostro sentire.
E’ anche elogiando emozioni considerate negative come rabbia e tristezza che Massini riesce nell’affascinante tentativo di aiutarci a riallacciare finalmente la mente al cuore, a tornare capaci di lasciar ragionare e decidere il muscolo che portiamo nel petto, più che la ragione, puntualmente fallace. Ricordando che niente di noi può essere scartato come qualcosa di insignificante, che ogni dritto ha il suo rovescio e sta solo a noi imparare a smettere di aver paura dell’aleatorietà di ogni cosa.
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