A Stadera c’è un’officina dove il tempo si è fermato
Franco Pastorelli l’aveva aperta negli anni ‘50. La sua famiglia ha tenuto tutto «come quando lui ha chiuso la porta per l’ultima volta»
Fabrizio Tummolillo
|3 settimane fa

La bottega di Franco Pastorelli a Stadera, dove il tempo si è fermato. Un dettaglio della bottega, il bancone da meccanico
A Stadera c’è una capsula del tempo, un luogo dove lo scorrere dei giorni si è fermato ai primi anni Cinquanta del secolo scorso. È l’officina di Franco Pastorelli, classe 1928, fabbro e meccanico che dopo la guerra aprì qui la propria attività e la condusse fino agli anni Novanta quando le avvisaglie dell’Alzheimer lo obbligarono a smettere. La malattia lo ha portato via nel 2015 e da allora la famiglia ha deciso di tenere la sua officina proprio come l’aveva lasciata lui l’ultimo giorno di lavoro: gli attrezzi al loro posto, l’amata jeep americana modello Willys parcheggiata vicino alla moto Benelli 250 degli anni Settanta, il soffitto nero per il fumo della fucina.




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