Dall'autobiografia di Hopkins a due personaggi femminili di classici thriller

Consigliato anche un libro originale, scritto da una coppia

Paola Torretta
|2 giorni fa
La copertina dell'autobiografia di Anthony Hopkins
La copertina dell'autobiografia di Anthony Hopkins
3 MIN DI LETTURA
Perché scrivere un libro sulla propria vita? Ma soprattutto, perché le autobiografie a disposizione nelle librerie sono così numerose?
Tra gli scaffali non c’è che l’imbarazzo della scelta: si raccontano politici, personaggi dello spettacolo o campioni sportivi. I motivi possono essere tanti: la necessità di comunicare una semplice testimonianza, condividere un manifesto politico, seguire un progetto commerciale o manifestare vanità. Può anche essere infine una volontà di analisi della propria esistenza.
A questa ultima idea mi collego per parlare dell’autobiografia di un attore famoso e amato: "È andata bene, ragazzino" di Anthony Hopkins. A 87 anni l’autore si racconta e lo fa con una narrazione sincera e coinvolgente, utilizzando uno stile diretto e onesto, non manifestando mai alcuna intenzione di autocelebrazione. Nella narrazione tocca i momenti incisivi della sua vita partendo dall’infanzia nel Galles quando viveva a Port Talbot, la città delle acciaierie. Con qualche difficoltà psicologica e scolastica, e poco aiutato da genitori troppo distanti, fatica a trovare il suo posto nel mondo. Si isola, guardando la vita da lontano, con indifferenza, fino a quando trova il suo mezzo espressivo: la recitazione. Impegnandosi con determinazione e una disciplina ossessiva, diventa un attore tra i migliori al mondo ma convive sempre con la sensazione di sentirsi “sbagliato”. L’alcol si insinua nella sua vita rendendogli instabili i rapporti umani e familiari. Recitare resta negli anni il suo punto fermo, la professionalità che gli permette di raggiungere il massimo successo con Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti.
"È andata bene, ragazzino" è un libro molto ben costruito sulle fragilità umane e ha come sfondo lo star system inglese e americano.
Il nuovo romanzo di Patricia Cornwell
Il nuovo romanzo di Patricia Cornwell
È ora la volta di due personaggi seriali. I personaggi seriali, in questo caso due donne, sono quelli che compaiono in più opere dello stesso autore mantenendo sempre un’identità riconoscibile. Nel tempo crescono e si evolvono dando continuità alle storie e fidelizzando i lettori.
La prima è Kay Scarpetta, anatomopatologa creata da Patricia Cornwell in "Postmortem" nel 1990. In "Taglio letale", l’ultimo uscito, l’autrice mette a frutto tutte le sue conoscenze medico scientifiche e tecnologiche. Un serial Killer, soprannominato lo Squartatore fantasma, semina il terrore nella Virginia settentrionale uccidendo donne nelle loro case, facendosi annunciare da un ologramma generato da un software. Kay Scarpetta lavora con scrupolo e abnegazione utilizzando le sue abilità investigative e le conoscenze di medicina forense. Fra ologrammi, l’avatar Janet, il cane robot Robbie, e altri mezzi di tecnologia super sofisticata la suspance è ad altissimo livello e il divertimento è assicurato.
L'ultimo thriller di Camilla Läckberg
L'ultimo thriller di Camilla Läckberg
Ed eccoci a Faye, la protagonista di "Sogni di bronzo", il terzo capitolo della serie di Camilla Läckberg, una delle voci più interessanti del thriller psicologico scandinavo moderno. Faye è una donna intelligente, determinata e potente che dal nulla e con grandi sacrifici, ha costruito la Revenge, il capolavoro della sua vita, un’azienda di cosmetici conosciuta in tutto il mondo. In "Sogni di bronzo" si trova ad affrontare nuove sfide, prima fra tutte la violenza del padre delinquente.
“Sorellanza” è la parola chiave di questo romanzo. Attorno a Faye infatti c’è un gruppo di donne, che incontra sulla sua strada, che la sostengono sempre e ad ogni costo e che praticamente sono la sua famiglia.
Il volume di Annie Ernaux e Marc Marie
Il volume di Annie Ernaux e Marc Marie

Concludo con un libro di cui non è semplice scrivere perché è fuori da qualsiasi classificazione. Mi riferisco a "L’uso della foto", ultimo libro di Annie Ernaux, Premio Nobel per la Letteratura 2022.
È la storia di una relazione amorosa tra l’autrice e Marc Marie giornalista e scrittore. Tra loro c’è amore, sesso ma anche la volontà di creare un rituale nato da un interesse condiviso: fotografare la mattina i segni di quanto vissuto insieme la sera precedente. Ritrarre vestiti a terra informi, scarpe sparse e biancheria intima; quindi scriverne autonomamente, in modo oggettivo prima, per poi lasciarsi andare a ricordi personali simili a un flusso di coscienza.
Ma c’è qualcosa in più, qualcosa che entra nel racconto con energia dirompente: la malattia. La donna che scrive A. si sta curando per un tumore al seno. Il libro tocca diversi temi: fotografia, amore, sesso, scrittura, memoria e morte ma insegna anche che la malattia è parte dell’esistenza e che, se sei sfortunato e ti capita, è meglio viverla intensamente.
Concludo ringraziandovi tutti per le vostre mail e vi do appuntamento tra due settimane. Paola - [email protected]
LA PAGELLA DI PT BOOKS
Autore: Anthony Hopkins
Titolo: È andata bene, ragazzino

Casa Editrice: Longanesi
Pagine: 271
Prezzo: 22 euro
Voto: 8
Autrice: Patricia Cornwell
Titolo: Taglio letale

Casa editrice: Mondadori
Pagine: 349
Prezzo: 23 euro
Voto: 7
Autrice: Camilla L äckberg
Titolo: Sogni di bronzo

Casa editrice: Marsilio
Pagine: 346
Prezzo: 21 euro
Voto: 8
Autori: Annie Ernaux e Marc Marie
Titolo: L’uso della foto

Casa Editrice: L’Orma editore
Pagine: 159
Prezzo: 18 euro
Voto: 8