«Piacenza, scomparsa la targa dedicata alle vittime delle marocchinate»
La mancanza rilevata durante la commemorazione della studentessa istriana Norma Cossetto, martire delle foibe nel giardino a lei intitolato. Il Comitato Cossetto segnalerà il caso al Comune, chiedendo il ripristino della targa e la sostituzione delle panchine.
Redazione Online
|4 ore fa




Durante la commemorazione di Norma Cossetto, organizzata nel giardino cittadino a lei intitolato, è stata rilevata l'assenza della targa dedicata alle vittime delle cosiddette “marocchinate”, le violenze commesse contro la popolazione civile italiana da appartenenti alle truppe coloniali del Corpo di spedizione francese durante la Seconda guerra mondiale.
Al momento non sono note le circostanze della scomparsa della targa, né è stato chiarito se sia stata rimossa per un intervento autorizzato o per altre ragioni.
La commemorazione di Norma Cossetto
La cerimonia si è svolta nell'ambito dell'ottava edizione dell'iniziativa nazionale “Una rosa per Norma Cossetto”, promossa dal Comitato 10 Febbraio.
L'appuntamento era dedicato alla studentessa istriana uccisa nel 1943 dai partigiani jugoslavi e insignita nel 2005 della Medaglia d'oro al merito civile alla memoria. Durante l'iniziativa sono state ricordate anche le vittime delle foibe.
La segnalazione al Comune
Il Comitato “Norma Cossetto” di Piacenza ha annunciato l'intenzione di segnalare formalmente al Comune la mancanza della targa, chiedendo che venga ripristinata.
Nella stessa comunicazione sarà avanzata anche una richiesta di sostituzione delle panchine presenti nel giardino.
Resta da chiarire quando e per quali ragioni la targa sia stata rimossa. Non risultano, al momento, informazioni sulle eventuali iniziative dell'amministrazione comunale.
La targa inaugurata nel maggio 2023
La targa era stata inaugurata nel maggio 2023 alla presenza dell'allora assessore alla Cultura Christian Fiazza, di rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni. L'iniziativa era nata da una richiesta del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, accolta dall'amministrazione comunale.
La scritta ricordava le «vittime dei coloniali inquadrati nel Corpo di spedizione francese durante la campagna d'Italia 1943-44», con riferimento alle violenze, note come «marocchinate», commesse da appartenenti a quelle truppe contro la popolazione civile.
Alla cerimonia avevano partecipato anche i consiglieri Nicola Domeneghetti, Gloria Zanardi e Sara Soresi. La benedizione era stata impartita da don Pierluigi Dallavalle.
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