Imu, tutti in coda per la prima rata. Per i ritardatari sanzioni minime
Redazione Online
|11 anni fa

Il lunedì nero per i contribuenti piacentini è ormai alle spalle. La scadenza della prima rata Imu anche a Piacenza ha reso praticamente inaccessibili gli sportelli postali e bancari della città dove, chi ha atteso l’ultimo giorno utile per il versamento, si è dovuto rassegnare a lunghe attese per ottemperare alla scadenza tributaria. Come noto, è stato posticipato invece al 30 giugno il pagamento della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili, per la quale il Comune ha deliberato le aliquote, ma in seguito alle vibranti proteste dei Caaf, si è optato per un mini-rinvio che consentisse ai centri di assistenza fiscale di procedere ai conteggi e alla predisposizione della documentazione necessaria per procedere al pagamento.
Tornando invece all’Imu, per chi avesse dimenticato di versare quanto dovuto, niente paura: la normativa prevede infatti sanzioni minime per chi dovesse ravvedersi entro 14 giorni dalla data di scadenza del versamento. Per intenderci, versare l’Imu entro il 30 giugno significherebbe una sanzione dello 0,2% giornaliero sull’intera cifra, oltre ad interessi moratori del 2,5%.

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