"No ai templari in chiesa con la divisa". Il vescovo: "Motivi di diritto canonico"
Redazione Online
|2 anni fa

Durante l’ultima edizione della festa del patrono San Bernardo a Chiaravalle della Colomba di Alseno è nato un caso perché il vescovo di Piacenza, monsignor Adriano Cevolotto, non ha accettato la presenza dei Templari con la loro divisa (il mantello bianco con grande croce rossa), mentre avevano il consenso di partecipare in abiti civili, in quanto non sono un ordine cavalleresco riconosciuto dalla Santa Sede.
“Se da un lato è stata bloccata una tradizione ventennale on la statua del santo abate Bernardo portata dai Templari – spiega l’associazione Templari Cattolici d’Italia -, dall’altro non potevamo contrapporci a quanto disposto dal vescovo, anche se con nostro grande dispiacere unito a quello dei monaci e degli stessi fedeli. Le motivazioni di questo veto? Non le abbiamo chieste, abbiamo solo obbedito”.
Dalla Curia vescovile di Piacenza e Bobbio si evidenzia che la motivazione del veto del vescovo Adriano Cevolotto riguarda il diritto canonico, che prevede che possano fregiarsi del titolo di cavalieri solo gli appartenenti agli ordini cavallereschi riconosciuti dalla Santa Sede, come ad esempio l’Ordine cavalleresco del Santo Sepolcro di Gerusalemme e l’Ordine dei cavalieri del Sovrano militare di Malta.
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