Cercano l'incidente in bici, poi chiedono soldi

Le nuove truffe approdano anche a Piacenza. L'allarme lanciato dai gruppi di vicinato, da Sant'Antonio alla Besurica passando per la zona di corso Europa

Filippo Lezoli
|9 ore fa
Via Goitre
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 I tentativi di raggiro che si verificano nella nostra città si arricchiscono di una nuova modalità per cercare di estorcere soldi ai malcapitati. Una modalità raccontata, con preoccupazione, sui gruppi di vicinato della nostra città, da Sant’Antonio alla Besurica ad altri quartieri di Piacenza.
È infatti già stato registrato in alcune occasioni, ad esempio nella zona del Galassia e vie limitrofe, il tentativo di fingere un incidente con la bicicletta mentre si cerca di attraversare le "zebre".
Sfruttando le tarde ore del pomeriggio, quando la luce naturale è agli sgoccioli e lo sguardo fatica di più ad abbracciare la strada e a distinguere i pericoli, i protagonisti di questo tentativo di raggiro si sistemano a lato delle strisce pedonali e al passaggio dell’automobile attraversano velocemente la strada cercando il contatto, in alcuni casi quasi lanciando in avanti la bicicletta, dice qualcuno, facendo poi credere di essere stati urtati per un errore dell’automobilista e di essersi fatti male. In realtà sono stati naturalmente bene accorti nel restare un po’ indietro. A quel punto, però, si racconta su alcuni gruppi di vicinato, il ciclista truffaldino «inizia a urlare, dare pugni sul cofano per obbligare l’autista a fermarsi, qualcuno addirittura arriva a gettare sotto le ruote la stessa biciclette, sempre per incolpare il conducente o per derubarlo o per ricevere soldi dalle assicurazioni o ancora per farsi dare direttamente da chi guida subito i soldi lì sul posto».
Inutile poi dire che alla richiesta dell’automobilista di chiamare soccorsi sanitari e forze dell’ordine scatta il rifiuto.