Dieci nuovi lavoratori alla centrale Enel di Castel San Giovanni: revocato lo stato di agitazione

Accordo tra azienda e sindacati dopo settimane di tensioni e un passaggio in Prefettura. Entro fine anno cinque assunzioni e altri ingressi da diversi impianti.

Mariangela Milani
|4 ore fa
Dieci nuovi lavoratori alla centrale Enel di Castel San Giovanni: revocato lo stato di agitazione
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Dieci nuovi lavoratori entro fine anno alla centrale Enel Amaldi La Casella di Castelsangiovanni. È il risultato del confronto tra azienda e sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, che ha portato alla revoca dello stato di agitazione proclamato il 2 settembre per chiedere un rafforzamento dell'organico.
L'intesa arriva dopo settimane di tensioni e un passaggio anche in Prefettura. L'accordo prevede fino a dieci nuovi ingressi, di cui cinque assunzioni nei reparti di manutenzione e i restanti attraverso trasferimenti da altri impianti Enel, compresi quelli a carbone.
L'obiettivo è portare l'organico della centrale a ciclo combinato, situata sulle rive del Po, a 66 addetti, soglia ritenuta necessaria dai sindacati per garantire il funzionamento dell'impianto e carichi di lavoro sostenibili.
«Lo consideriamo un primo passo», sottolineano le organizzazioni sindacali, che chiedono di proseguire il confronto sulle prospettive industriali, sulle esigenze operative e sull'evoluzione delle professionalità.
I sindacati sollecitano inoltre un calendario di incontri periodici per verificare che Enel rispetti gli impegni assunti e che il rafforzamento dell'organico venga effettivamente completato.