Dai manager alle startup, al lavoro negli spazi condivisi: a Piacenza cresce il coworking
Redazione Online
|4 anni fa

Anche a Piacenza il coworking si fa largo. Il Covid ha infatti cambiato le abitudini lavorative: diverse aziende hanno ridotto la presenza sul posto per prevenire i contagi, preferendo “dirottare” i propri dipendenti in collegamento a distanza, nel cosiddetto “smart working“. E qualcuno, invece di restare tra le mura di casa, ha quindi deciso di affidarsi a spazi condivisi, il coworking appunto. Ne è un esempio il centro Urban Hub in via Alberoni, dove i professionisti iscritti sono raddoppiati rispetto al passato: “Dalla pandemia in poi – spiega il responsabile Andrea D’Amico – gli ambienti di Urban Hub accolgono una ventina di persone, tra cui manager, fondatori di startup, esperti del mondo tecnologico e consulenti impegnati anche al di fuori dei confini provinciali, oltreché alcuni studenti universitari che seguono le lezioni a distanza”.
In concreto, i lavoratori in coworking – attivi in settori diversi – condividono lo stesso ufficio, pagando una tariffa d’accesso in base alle giornate di utilizzo. “Urban Hub – aggiunge D’Amico – è stato adeguato a tutte le precauzioni anti-Covid, a partire da un’app che regola l’accesso contingentato degli iscritti”.
Una delle scrivanie di via Alberoni è occupata da Miriam Del Valle, impegnata nel marketing digitale: “Non potendo recarmi in ufficio, preferisco lavorare in sicurezza in un ambiente condiviso insieme ad altri professionisti, invece di rimanere a casa”. Accanto a lei ecco Matteo Bonfanti, concentrato sullo sviluppo di “una startup che sfrutta l’intelligenza artificiale per aiutare le persone alla ricerca di lavori saltuari”: se ne occupa nel coworking di Urban Hub, perché “qui trovo nuove idee grazie al confronto con le altre persone presenti”.

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