Fuga dal matrimonio combinato. «Obbedisci o torni in India»
Marito a processo per maltrattamenti e violenza sessuale. «Mi prendeva per la gola e diceva: urla pure, qui non ti aiuta nessuno»

Paolo Marino
|1 anno fa

Fuggita dal matrimonio combinato dalla famiglia perché veniva picchiata e subita abusi. E' il racconto fatto in tribunale da una 29enne indiana che viveva in un paese della bassa Val Tidone. Il marito, coetaneo, è imputato per maltrattamenti e violenza sessuale. La giovane ha testimoniato in tribunale dietro un paravento per non incrociare lo sguardo del marito. «Una volta mi ha preso per la gola e spinta contro un armadio e sul letto. Chiamavo aiuto, lui mi diceva che potevo gridare finché volevo, tanto non avevo nessuno in Italia che mi avrebbe aiutata». Quando non obbediva, la minaccia era che sarebbe stata rimandata in India. «Se mi rifiutavo di avere rapporti sessuali, mi prendeva le braccia e mi bloccava», ha riferito.
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