Red Flags: contro la violenza «Imparare ad ascoltarsi»
La trasmissione “Red flags - Rinascere dopo la paura” è dedicata alla prevenzione della violenza di genere

Nicoletta Marenghi
|4 giorni fa

La giornalista Nicoletta Marenghi e Simona Tosi, psicologa del Centro antiviolenza
«Al primo schiaffo bisogna andarsene.» Un consiglio che sembra ovvio, ma allora perché ci sono persone che restano in una relazione violenta? È una delle domande a cui tenta di dare risposta la seconda puntata della trasmissione "Red flags - Rinascere dopo la paura", in onda su Telelibertà questa sera alle 20.30. Il format, ideato e condotto dalla giornalista Nicoletta Marenghi, è patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, sostenuto da Crédit Agricole ed è realizzato in collaborazione con il Centro antiviolenza di Piacenza.
L’obiettivo è prevenire la violenza di genere grazie al contributo di professionisti che se ne occupano quotidianamente. La trasmissione ha avuto un prologo il 23 novembre scorso, a ridosso della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il primo tema affrontato è stato quello della gelosia, in particolare nelle prime relazioni. Da stasera, 1° febbraio, il programma andrà in onda ogni domenica alle 20.30. Al centro della puntata in programma questa sera ci sarà la violenza fisica.
I campanelli d’allarme
«Non dobbiamo chiederci perché una persona resta in una relazione violenta, ma dobbiamo imparare a chiederci che cosa la trattiene in quella situazione», spiega Simona Tosi, psicologa del Centro antiviolenza, prima ospite della puntata. Tosi precisa che non esiste un identikit della vittima di violenza fisica: «È importante non focalizzare l’attenzione sulle caratteristiche della persona ma su quelle della relazione». Nel corso della trasmissione, la psicologa illustrerà le red flags, ovvero i campanelli d’allarme della violenza di genere. Un aspetto fondamentale è «imparare ad ascoltarsi». Voltare pagina dopo un periodo drammatico è possibile: «Da soli è difficile, ma in rete si può», conclude l’esperta.
Educazione finanziaria
Ogni puntata di Red flags prevede una rubrica dedicata all’educazione finanziaria, fondamentale per raggiungere l’indipendenza economica, elemento essenziale per poter uscire da un contesto di violenza. Ospite della puntata in onda stasera è Massimo Calvisi, direttore della filiale piacentina della Banca d’Italia. «Il livello di cultura finanziaria, in base alle ultime rilevazioni, colloca il Paese in una posizione di retroguardia.
Nel comparto femminile il gender gap (divario tra generi) è significativo, soprattutto tra casalinghe e pensionate e, sorprendentemente, anche tra le studentesse. Il differenziale, invece, si annulla nel caso delle donne che lavorano: il fattore lavoro è dunque determinante». Calvisi illustrerà le cause del gender gap e le strategie messe in campo dalla Banca d’Italia per incrementare la cultura finanziaria, come le sezioni «Economia per tutti» e «Le donne contano» presenti sul sito istituzionale.
Reati spia
Il maggiore Michele Mezzetti, comandante del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Piacenza, è ospite della terza parte della puntata, dedicata alle risorse che il territorio mette in campo per contrastare la violenza di genere. Mezzetti illustrerà ai telespettatori i cosiddetti reati spia, ovvero quei delitti che fungono da indicatori di violenza all’interno di una relazione affettiva, e il violenzametro, un test di autovalutazione utile per rilevare i segnali e il livello della violenza subita. Il comandante del Nucleo investigativo spiegherà inoltre le modalità di svolgimento del colloquio con la vittima in occasione della denuncia in caserma.
Lo staff
La trasmissione è ideata, scritta e condotta dalla giornalista Nicoletta Marenghi, regia e visual concept di Gianfranco Di Silvestro, fotografia e riprese Davide Franchini, produzione Alessandra Colpo, editing e post produzione Sara Groppi.




