In aula il calvario della moglie: "Mi picchiava e mi stuprava"
Redazione Online
|1 anno fa

“Che vuoi o non vuoi, qui si fa quando voglio io”. Questa frase sarebbe stata pronunciata da un marito alla moglie, ed è emersa durante la testimonianza della stessa consorte in tribunale a Piacenza nel pomeriggio del 29 maggio. La posizione dell’imputato, accusato di maltrattamenti, si è aggravata quando il pm in aula ha formalmente accusato l’uomo anche di violenza sessuale. Il processo è stato rinviato al prossimo giugno.
Giovedì ha deposto in aula la moglie dell’uomo, una 34enne marocchina, la quale ha ricordato che, a causa delle percosse subite, era stata portata in ospedale cinque volte. Ha poi detto ai giudici: “Mi sputava sempre addosso. Una volta mi ha spaccato un tablet in testa e io sono caduta a terra. Un’altra volta mi ha schizzato le mani con olio bollente, bruciandomi. Mi trattava come un animale. L’ultima volta mi ha presa a calci e pugni in faccia con molta violenza, e io sono fuggita di casa”.
La donna era stata poi soccorsa dai carabinieri con un occhio tumefatto e ferite in varie parti del corpo. Per l’ennesima volta era stata portata in ospedale. I fatti raccontati dalla vittima sono accaduti lo scorso anno in Val d’Arda.
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