Pass per disabili, la denuncia di un piacentino: "Numero verde non più attivo"
Redazione Online
|2 anni fa

“Piacenza non è una città a misura di handicap. Lo scriva pure”. S.D. è un imprenditore residente in città: sulla macchina ha un pass per portatori di handicap con cui può tranquillamente transitare in tutta la città, ztl compresa. Accade però che l’altro ieri debba utilizzare l’auto della moglie: “Ho fatto il numero verde come già mi era capitato in questi casi: comunicavo i dati relativi al mio pass e alla targa della macchina, l’orario di accesso e tutto si risolveva in pochi minuti – spiega – ora invece ho scoperto che il numero verde non è più attivo. Così ho chiamato l’ufficio permessi e mi hanno detto che devo presentarmi di persona per compilare un apposito modulo con la fotocopia del pass e del libretto di circolazione. È una cosa normale che un disabile debba mettersi in fila a uno sportello per fare una cosa che fino a poco tempo fa si poteva risolvere con una telefonata? Mi hanno detto che posso inviare una mail: ma se non ho una casella di posta elettronica? E se avessi un’urgenza momentanea?”.
A Piacenza sono 6032 i pass che consentono alle persone con disabilità residenti in città di varcare la zona a traffico limitato o l’area pedonale urbana; 575 quelli erogati a persone invalide residenti in un altro comune ma obbligate per motivi diversi a entrare in ztl o in apu; 246 infine sono i permessi temporanei come quello richiesto da S.D. per accedere appunto temporaneamente nelle zone a traffico limitato. Ma non è solo uno a trovarsi nella stessa situazione. Una segnalazione arriva anche dal sindaco di Ottone Federico Beccia che proprio l’altra mattina ha accompagnato il padre invalido di 94 anni a una visita in centro.
“Capisco che le cose si siano complicate – spiega l’assessore Matteo Bongiorni – ma in questa fase di assestamento ci si è anche concentrati sui volumi dei pass temporanei che sono piuttosto bassi. Certamente siamo disponibili a rivedere in seguito le modalità operative ma al momento questa soluzione ci è sembrata la migliore perché con un minore margine di errore rispetto al passato”.
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