Canone del bar pagato con l’arredo, il Comune autorizza La Ragazzetta
Il gestore del locale (e di Iat e Gotico) ottiene lo scomputo per 10 anni dei 35mila euro da versare. In cambio cede l’attrezzatura acquistata

Gustavo Roccella
|2 ore fa

Il bancone del bar
Lo scomputo del canone di 34.442 euro per i primi dieci anni di concessione. Lo ha chiesto il nuovo gestore del bar - La Ragazzetta - sotto il municipio, del servizio Iat e delle visite al salone di Palazzo Gotico. Avvalendosi di una facoltà contemplata nel contratto di affidamento siglato a fine giugno con il Comune (clausola che è prassi consolidata in questo genere di concessioni), Monteleone group, la società a capo della cordata bergamasca aggiudicataria dell’appalto, ha inoltrato a Palazzo Mercanti istanza di sostituire il versamento del canone con i beni acquisiti per arredare lo storico bar/ristorante, arredi e attrezzature che «entreranno a far parte del patrimonio dell’ente nella fase finale della concessione tramite regolarizzazione contabile».
E’ quanto si legge nel provvedimento del Comune che autorizza lo scomputo del canone per i primi dieci dei diciotto anni di durata della concessione. Essendo di 34.442 euro (fuori campo Iva) l’importo del canone annuo (frutto del rialzo del 37,77% offerto da Monteleone Group sulla base d’asta di 25mila euro), l’ammontare complessivo dello scomputo nell’arco dei dieci anni è di 344.420 euro. A decorrere dal 30 giugno 2036 il canone dovrà essere corrisposto al Comune.

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