A Piacenza promosse sei nuove botteghe storiche
L'albo delle attività commerciali valorizzate dall'amministrazione comunale può contare oggi su 52 esercizi riconosciuti per il loro valore storico, commerciale e sociale
Redazione Online
|3 ore fa

Campelli Pier Luigi Riparazione e Vendita Cicli, storico laboratorio di via Borghetto
Sono sei le nuove attività che entrano a far parte dell'albo delle Botteghe Storiche del Comune di Piacenza, portando a 52 il numero complessivo degli esercizi riconosciuti per il loro valore storico, commerciale e sociale.
Nelle scorse settimane la sindaca Katia Tarasconi e l'assessore al Commercio Simone Fornasari hanno fatto visita alle sei nuove botteghe storiche per consegnare personalmente gli attestati ai titolari. Un gesto semplice ma significativo, con cui l'Amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio a realtà che, da decenni, rappresentano un patrimonio fatto di lavoro, professionalità, relazioni e memoria collettiva.
I nuovi riconoscimenti riguardano la Coltelleria Giancarlo Lorenzi di via Dante, attività giunta alla quarta generazione e specializzata nella vendita e affilatura di coltelli e utensili; Campelli Pier Luigi Riparazione e Vendita Cicli, storico laboratorio di via Borghetto che conserva ancora la vetrina, gli arredi e le attrezzature originali dei primi del Novecento; la Cartolibreria Dall'Aglio di via Martiri della Resistenza, punto di riferimento per il mondo della scuola dal 1968; il Bar Junior di via Pietro Cella, da oltre cinquant'anni luogo di incontro e socialità per il quartiere Belvedere; il Panificio Pasticceria Manzotti, presente a Piacenza dal 1973 e punto di riferimento del quartiere Farnesiana; Pierfoto Ottica Benzi, attività giunta alla terza generazione che da mezzo secolo accompagna l'evoluzione del settore fotografico e dell'ottica in città.
«Le botteghe storiche rappresentano molto più di un'attività commerciale – sottolinea la sindaca Katia Tarasconi –. Sono luoghi in cui si tramandano mestieri, competenze, relazioni e memoria. Custodiscono una parte dell'identità di Piacenza e continuano a essere punti di riferimento per intere generazioni di cittadini. Valorizzarle significa riconoscere il loro ruolo nel passato, ma anche la loro importanza per il presente e per il futuro della città.»
«Dietro ciascuno di questi riconoscimenti c'è una storia diversa, ma accomunata dagli stessi valori: qualità, professionalità, capacità di innovarsi senza perdere la propria identità e un legame profondo con il territorio – aggiunge l'assessore al Commercio Simone Fornasari –. Molte di queste attività sono diventate veri e propri punti di riferimento per i quartieri in cui operano e rappresentano un patrimonio che il Comune intende continuare a sostenere e valorizzare.»
Il riconoscimento di Bottega Storica viene attribuito alle attività che, oltre a possedere i requisiti previsti dalla normativa regionale, rappresentano una testimonianza significativa della storia economica, sociale e commerciale della città, contribuendo a preservarne l'identità e la memoria. Oggi Piacenza può contare su 52 botteghe storiche, una rete di attività che continua a raccontare, attraverso il lavoro quotidiano di tante famiglie e di tanti imprenditori, la storia e l'identità della comunità piacentina.







