Bollette e carrello della spesa sempre più salati, 2012 drammatico per i piacentini
Redazione Online
|13 anni fa


Bolletta dell’elettricità cresciuta del 16%, quella del gas dell’8%, prezzo della benzina salito del 7%. Per non parlare del carrello della spesa: frutta +11,6%, acqua minerale e bibite +7,5%, verdura +5,9, carne +3,8, pane +2,5%.
I piacentini se ne erano già accorti, ma oggi è arrivata la conferma dei numeri: il 2012 è stato un anno drammatico per le tasche delle famiglie, con rincari che in un anno si sono abbattuti sui prodotti di maggiore consumo e sulle utenze domestiche.
Secondo i dati forniti dal Comune, l’inflazione annua misurata a dicembre nella nostra città è stata del 2,2%, mentre rispetto a novembre la crescita dei prezzi è stata dello 0,3%.
Ma se il 2012 si è chiuso senza particolari rincari tra un mese e l’altro, il bilancio di un intero anno è davvero pesante: le spese per l’abitazione sono aumentate complessivamente del 5,1%, con picchi molto più alti per energia e combustibili, seguiti a ruota dai trasporti. Al boom dei carburanti, infatti, va aggiunta la crescita del prezzo dei mezzi di trasporto, in primis il treno. Da notare anche i rincari relativi alle scuole di infanzia e alla primaria registrati dagli indicatori Istat. Aumenti leggermente sopra la media per bevande alcooliche e tabacchi (+2,4%), in calo ci sono invece poche voci, prima fra tutte quella relativa ai prodotti informatici. Un dato che probabilmente consola poco molti piacentini, alle prese con carrello della spesa e bollette sempre più salati.
I piacentini se ne erano già accorti, ma oggi è arrivata la conferma dei numeri: il 2012 è stato un anno drammatico per le tasche delle famiglie, con rincari che in un anno si sono abbattuti sui prodotti di maggiore consumo e sulle utenze domestiche.
Secondo i dati forniti dal Comune, l’inflazione annua misurata a dicembre nella nostra città è stata del 2,2%, mentre rispetto a novembre la crescita dei prezzi è stata dello 0,3%.
Ma se il 2012 si è chiuso senza particolari rincari tra un mese e l’altro, il bilancio di un intero anno è davvero pesante: le spese per l’abitazione sono aumentate complessivamente del 5,1%, con picchi molto più alti per energia e combustibili, seguiti a ruota dai trasporti. Al boom dei carburanti, infatti, va aggiunta la crescita del prezzo dei mezzi di trasporto, in primis il treno. Da notare anche i rincari relativi alle scuole di infanzia e alla primaria registrati dagli indicatori Istat. Aumenti leggermente sopra la media per bevande alcooliche e tabacchi (+2,4%), in calo ci sono invece poche voci, prima fra tutte quella relativa ai prodotti informatici. Un dato che probabilmente consola poco molti piacentini, alle prese con carrello della spesa e bollette sempre più salati.
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