Con il Covid si legge di più, anche a Piacenza si punta sulla "book therapy"
Redazione Online
|5 anni fa

Con le chiusure siamo tutti un po’ più tristi. Per questo, e le statistiche ce lo confermano, abbiamo iniziato a leggere più libri. Ogni accanito lettore sa che i grandi libri sono un’automedicazione, una “book therapy” per tutta la vita, specialmente nei momenti bui. E anche a Piacenza le vendite, nell’ultimo periodo, sono andate bene. Con una sensibile preferenza: la letteratura angloamericana. Qualche giorno fa, in Rete c’è stata una sessione a distanza con un biblioterapista presso la sede londinese della School of Life, che offre corsi innovativi per aiutare le persone ad affrontare le sfide emotive quotidiane dell’esistenza al tempo del Covid.
Tra le raccomandazioni offerte gratuitamente c’era “The Guide” di R. K. Narayan, una bella storia su un uomo che inizia la sua vita lavorativa come guida turistica in una stazione ferroviaria a Malgudi, in India. Un altro era “Il Vangelo secondo GesùCristo” di José Saramago, poi “Henderson the Rain King” di Saul Bellow e “Siddhartha” di Hermann Hesse, insieme a “Il caso per Dio” di Karen Armstrong e “Sum” del neuroscienziato David Eagleman.
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