Edilizia, a Piacenza duemila addetti in meno dal 2008. Venerdì sciopero
Redazione Online
|12 anni fa

Tre autobus “carichi” di muratori, imbianchini e lavoratori del comparto edile piacentini raggiungeranno il 13 dicembre i cancelli del cantiere di Milano Expo 2015 per lo sciopero generale del comparto edilizia indetto unitariamente da Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil per protestare contro lo stop alla trattativa per il rinnovo del contratto nazionale. L’iniziativa è stata presentata anche a Piacenza dai segretari provinciali Marco Carini, Mario Paolo Carrera e Dario Bellocchi.
“La crisi del settore è pesante – hanno detto – a Piacenza i dati ci dicono che dal 2008 ad oggi abbiamo perso il 50% del monte salari versato in Cassa edile: vuol dire 370 imprese e 2.000 addetti in meno sul territorio e meno. Ma non ci arrendiamo, anzi: crediamo che il rinnovo del contratto collettivo nazionale sia uno strumento per invertire la tendenza e le nostre proposte tengono conto del periodo di crisi. Ance e Coop hanno un atteggiamento inaccettabile”.
“La crisi del settore è pesante – hanno detto – a Piacenza i dati ci dicono che dal 2008 ad oggi abbiamo perso il 50% del monte salari versato in Cassa edile: vuol dire 370 imprese e 2.000 addetti in meno sul territorio e meno. Ma non ci arrendiamo, anzi: crediamo che il rinnovo del contratto collettivo nazionale sia uno strumento per invertire la tendenza e le nostre proposte tengono conto del periodo di crisi. Ance e Coop hanno un atteggiamento inaccettabile”.
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