“Favole in... Libertà”: questa sera su Telelibertà va in onda “La pietra del gallo”
Redazione Online
|2 anni fa

Ogni giorno, durante le festività natalizie, Telelibertà offre l’opportunità a grandi e piccini di riunirsi nelle case per ascoltare storie coinvolgenti, viaggiare con la fantasia e condividere momenti di magia. La “Favola in… Libertà” che caratterizza la serata del primo giorno del nuovo anno (1 gennaio) si intitola “La pietra del gallo” e va in onda dallo Spazio Luzzati, alle ore 20,05 (in replica il giorno successivo alle 13:35, subito dopo il TGL; Canale TV 76 e in streaming su www.liberta.it/teleliberta-live/). Il racconto selezionato ci presenta un giovane che acquisisce la pietra della giovinezza, ma la perde a causa dell’inganno di due maghi. Giambattista Basile è l’autore di “Lo cunto de li cunti”, da cui sono tratte liberamente le favole del ciclo. Si tratta di un’opera straordinaria che ha influenzato profondamente autori come i fratelli Grimm, Perrault e Andersen, i quali hanno tratto ispirazione da questa summa fantastica. In questa tappa, come in tutte le altre, Nicola Cavallari, nella veste di narratore, e il chitarrista Davide Cignatta, con la sua musica, svolgono ruoli chiave in questo evento. Telelibertà coordina la regia video, con Filippo Adolfini che si occupa anche del montaggio, e le riprese affidate a Davide Franchini. Per quanto riguarda Teatro Gioco Vita, Matteo Maria Maj e Simona Rossi curano la grafica e la comunicazione. Questo progetto, nato dalla collaborazione tra Teatro Gioco Vita, Gruppo Libertà e Fondazione Donatella Ronconi Enrica Prati, è stato reso possibile grazie al supporto della Fondazione Teatri di Piacenza, dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Tende, polenta e bersaglieri: le nozze di Enrico e Anna, una sagra di paese
2.
Internato Militare, consegna della medaglia d’onore alla memoria di Carlo Luigi Razza
3.
Ausl, nuova commissione disciplinare. L’onda dei licenziamenti che continua
4.
Dopo 50 anni riapre la stalla del nonno: «Ricchezza è produrre ciò che mangio»

