Futuro della logistica a Piacenza, la mappatura dei servizi di interesse
Redazione Online
|7 anni fa

“Il settore logistico a Piacenza. Risorse, problemi e opportunità per uno sviluppo sostenibile”.
E’ il titolo del convegno organizzato dal Comune di Piacenza, che nell’auditorium Sant’Ilario ha richiamato vari operatori del settore.
E’ il titolo del convegno organizzato dal Comune di Piacenza, che nell’auditorium Sant’Ilario ha richiamato vari operatori del settore.
Il focus è stato incentrato sulla mappatura dei servizi pubblici e di interesse generale utilizzati dagli operatori insediati a Le Mose, come piste ciclabili, parcheggi, pozzi e distribuzione dell’acqua e del gas, smaltimenti fognari e rifiuti, oltre a connettività, sicurezza, servizi di welfare e attività svolte nelle singole aree aziendali e sulle merci in entrata e in uscita.
Con un fatturato globale di 550 milioni di euro, di cui 150 nel comparto di le Mose e i restanti negli altri poli di Castel San Giovanni, Pontenure, Cortemaggiore e Monticelli, la logistica piacentina è un settore in costante evoluzione.
Ad oggi impiega, nel solo insediamento tra la Caorsana e la via Emilia, circa 1800 addetti, dei quali uno su cinque sono impiegati in ufficio; i restanti sono personale di facchinaggio e di questi non su tre è di nazionalità italiana. Considerevole la quantità di merci in transito: quasi tre milioni di tonnellate all’anno, distribuite su 150mila camion. Un settore che coinvolge sempre più i giovani in cerca di occupazione.
Ad oggi impiega, nel solo insediamento tra la Caorsana e la via Emilia, circa 1800 addetti, dei quali uno su cinque sono impiegati in ufficio; i restanti sono personale di facchinaggio e di questi non su tre è di nazionalità italiana. Considerevole la quantità di merci in transito: quasi tre milioni di tonnellate all’anno, distribuite su 150mila camion. Un settore che coinvolge sempre più i giovani in cerca di occupazione.

