L'allarme dei ristoratori piacentini: "Bollette raddoppiate e affari ridotti"
Redazione Online
|4 anni fa

A gennaio 2021 c’è chi pagava in bolletta 2.450 euro, un anno dopo l’energia elettrica costa 5.600 e rotti euro. I ristoratori piacentini parlano di “una vera e propria stangata”, di frutta e verdura alle stelle, costi della farina triplicati: piange il piatto della ristorazione, messa in ginocchio dagli aumenti, non ultimi quelli delle utenze. “Un’azienda su dieci è a rischio chiusura – spiega il presidente di Fipe Piacenza, Cristian Lertora – siamo passati da una crisi sanitaria a una crisi economica e oggi ci siamo dentro fino al collo. Personalmente posso dire che da settembre a oggi di bollette ho speso quasi 12mila euro in più e chiaramente senza lavorare a pieno regime”.
Nell’occhio del ciclone finiscono anche i controlli del green pass nei locali: “Qualcuno mi deve spiegare perché nelle tabaccherie, nei negozi e nelle altre attività i controlli vengano fatti a campione, mentre per un ristoratore o un barista questa cosa non valga. L’altra sera avevo una settantina di coperti e chiaramente ho dovuto destinare una persona ai controlli, perché altrimenti non era possibile. Non sarebbe sensato se anche il nostro settore potesse fare i controlli a campione? Quantomeno sarebbe un modo per sgravarci almeno da questa responsabilità”.
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