Ticket sui farmaci sopra i 35mila euro: "Colpirà il ceto medio già tartassato"
Redazione Online
|1 anno fa

La manovra in Regione verso l’approvazione del bilancio (entro marzo) tocca anche la sanità. La ventilata introduzione dei ticket sui farmaci (ricetta rossa, medicinali indispensabili) per cittadini con Isee sopra i 35mila euro sta generando scompiglio anche lungo l’orizzonte sindacale.
Francesco Bighi, segretario generale Uil Piacenza, è esplicito e agguerrito: “Anche sulla sanità abbiamo già fatto presente alla Regione che sta assumendo decisioni difficili da accettare. Ancora una volta si andranno a colpire i redditi di persone non certo benestanti. Parlare di 35mila euro lordi significa un netto attorno ai 20mila euro all’anno. Corrispondono a 1.500 o 1.600 euro al mese”.
Francesco Bighi, segretario generale Uil Piacenza, è esplicito e agguerrito: “Anche sulla sanità abbiamo già fatto presente alla Regione che sta assumendo decisioni difficili da accettare. Ancora una volta si andranno a colpire i redditi di persone non certo benestanti. Parlare di 35mila euro lordi significa un netto attorno ai 20mila euro all’anno. Corrispondono a 1.500 o 1.600 euro al mese”.
Michele Vaghini segretario generale Cisl Piacenza Parma: “Il primo problema è nel metodo, perché le decisioni unilaterali assunte dalla Regione su alcuni punti, non solo ticket ma anche bollo auto e Irpef, sono contrari al metodo concertativo che doveva essere un punto basilare del patto per il lavoro e per il clima sottoscritto tempo fa con la stessa Regione”
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