Una gigantografia di Verdi sull'ex albergo San Marco. La giunta punta al recupero
Redazione Online
|3 anni fa

Una gigantografia del Maestro sulla facciata dell’ex albergo San Marco. È il primo tassello con cui la giunta Tarasconi punta al recupero e alla valorizzazione della storica struttura ricettiva nei pressi di via Cittadella, in centro a Piacenza, in cui un tempo alloggiava il compositore Giuseppe Verdi. Oggi il fabbricato si trova in una condizione di abbandono. Il Comune prevede una spesa complessiva di circa 900 euro (iva inclusa) per la realizzazione e l’installazione di un enorme manifesto microforato, fissato all’interno del davanzale al secondo piano, che riporta un ritratto del Maestro insieme a uno slogan e lo stemma dell’ente pubblico. “Così si punta a promuovere l’orgoglio collettivo per l’appartenenza di Verdi al nostro territorio – spiega l’assessore alla cultura Christian Fiazza – molte persone passeggiano accanto all’ex albergo San Marco senza conoscerne la storia e, soprattutto, il legame con il Maestro”.
L’iniziativa è voluta da Fiazza in collaborazione con l’assessore al patrimonio Adriana Fantini. L’intervento sarà effettuato nelle prossime settimane, in concomitanza con l’avvio del tavolo di confronto sulla valorizzazione dell’ex albergo. “Il recupero dell’immobile non può prescindere da un interessamento della Regione” rimarca l’assessore.
Il Comune infatti è proprietario di un terzo del fabbricato, il resto è dell’Ausl. “Il valore complessivo è di circa 1,8 milioni di euro” specifica poi Fiazza. Lo scorso ottobre la giunta Tarasconi aveva annunciato la decisione di togliere dal piano delle alienazioni la struttura, dando così una risposta positiva alle associazioni che spingono per una riqualificazione dell’ex albergo San Marco, anche come museo dedicato a Verdi. Al di là dell’utilizzo finale, però, l’amministrazione ha due opzioni: trovare circa un milione di euro per acquisire la “fetta” restante di edificio in capo all’Ausl, o convincere la Regione a cederla gratuitamente. Intanto, dunque, istituzioni e organizzazioni si apprestano a confrontarsi sul futuro di questo patrimonio storico. E la gigantografia del Maestro sarà lì a ricordarlo.
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