Rivoluzione rifiuti in altri dieci Comuni, da gennaio si passa alla tariffa puntuale

Da Alseno a Villanova, che cosa cambia (tanto) e quanto si risparmierà (poco). Gli amministratori: «Niente panico»

Paola Brianti
Paola Brianti
|2 ore fa
Rivoluzione rifiuti in altri dieci Comuni, da gennaio si passa alla tariffa puntuale
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L’apripista era stato Podenzano, era il 2015 e l’allora sindaco Alessandro Piva aveva guidato la rivoluzione del cassonetto, con uno slogan semplice e vero: chi differenzia di più, paga di meno. A gennaio si aggiungerà un’altra consistente fetta di provincia, ma quello slogan, oggi, non varrà più. In rigoroso ordine alfabetico, il passaggio da Tari a Tariffa corrispettiva puntuale (la famigerata Tcp) salvo deroghe interesserà dall’inizio del 2027 Alseno, Besenzone, Castellarquato, Castelvetro, Gossolengo, Monticelli, Pianello, Pontedellolio, Travo e Villanova. Il pricnipio diventa: chi più inquina, più paga, con buona pace del risparmio.
Per le utenze dunque, il calcolo totale sarà effettuato non più soltanto sul numero degli occupanti e sulla superficie dell’immobile, ma anche sul numero delle vuotature del cassonetto nero dotato di chip. Chi resta dentro alle vuotature standard vedrà la voce in bolletta pari a zero euro. Chi sforerà, in base al numero predefinito, pagherà 1.5 euro per ogni svuotatura in più del contenitore da 40 litri, 4.5 euro per quello grande, da 120 litri. Se per i primi sei mesi potrebbe essere ancora il Comune a inviare la “bolletta”, da giugno l’intera gestione passerà in carico a Iren.