Addio al pozzo, Snam chiude l'impianto che ha fatto la storia
I tecnici stanno tappando il primo giacimento di petrolio che ha rivoluzionato energeticamente il Paese, dando il via alla commercializzazione della Supercortemaggiore
Valentina Paderni
|4 mesi fa

Lavori in corso per lo smantellamento definitivo del pozzo n.1 a Cortemaggiore
Si lavora giorno e notte per chiudere definitivamente il primo pozzo petrolifero da cui iniziò l’esperienza energetica italiana. La torre di perforazione, alta circa 25 metri per limitarne l’impatto visivo, è stata posizionata e i tecnici incaricati da Snam si stanno dedicando a tappare il primo giacimento di petrolio che ha rivoluzionato energeticamente il Paese, dando il via alla commercializzazione della benzina nazionale Supercortemaggiore.
Il pozzo è profondo circa 1500 metri. Ci sono mediamente 25 operai al giorno che seguono le operazioni. Si procede a ‘tappe’ graduali per eseguire il taglio e il recupero delle colonne di vecchi tubi che arrivano in giacimento. Nel percorso di risalita, dal fondo al terreno in superficie, saranno applicati quattro tappi di cemento, l’ultimo sarà a circa 40 metri di profondità dal piano campagna. «Entro fine mese, se non ci saranno sorprese - spiega il funzionario Snam Domenico Racioppi - si arriverà alla chiusura mineraria. Poi procederemo al ripristino dell’area allo stato originale, concludendo entro un paio di mesi».
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