Aza Corp, dalla Virgin Tower alla crisi: cassa integrazione per 80 operai
a Fiorenzuola saltati la tredicesima e lo stipendio di dicembre: così l’azienda che ha progettato edifici iconici nel mondo sigla il concordato

Paola Brianti
|6 giorni fa

Sede di Aza Corp
«Mai avrei pensato di dover contare i centesimi per la spesa di Natale »: a parlare di Feste molto amare è uno degli oltre 80 lavoratori da martedì in cassa integrazione straordinaria per crisi dopo la richiesta di accesso al concordato preventivo da parte di Aza Corp. Un’azienda che ha progettato e installato facciate di edifici iconici in tutto il mondo. Vicini: il Grattacielo dei Mille, la sede di Gas Sales, Fondazione Prada, il quartier generale della Diesel di Renzo Rosso. Più lontani: la torre del Virgin hotel di New York, la sede Google, il City Ringen della metropolitana di Copenaghen. Specialisti in facciate in vetro, l’azienda nasce nel 2011 dalla fusione tra Aghito (Padova) e Zambonini di Fiorenzuola, storia di bella industria locale riconosciuta come Marchio storico di interesse nazionale. Un vanto del patron Ettore Zambonini, 20mila metri con affaccio sulla tangenziale, altri 20mila della sede padovana.
E adesso? «È saltata la tredicesima, è saltato lo stipendio di dicembre - continua un altro degli operai di lunga esperienza -. Ho una famiglia da mantenere, moglie e figli e lavoro da una vita: sono due mesi che non ci concediamo nemmeno una pizza fuori».
Che cosa sia accaduto a una realtà tanto solida, lo spiega Lorenzo Bruschi, Fiom Cgil, unica sigla sindacale che è entrata in azienda a maggio 2025: prima, non ce n’era necessità. «Ad aprile dell’anno scorso, a seguito di gravi difficoltà finanziarie maturate nel biennio 2022-2023, l’azienda ha avuto accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi, che può durare al massimo otto mesi - spiega - E permette di congelare i debiti con fornitori e banche e tutelarsi da azioni che potrebbero portare al fallimento».

