Dai lebbrosi alle coppie, padre Angelo torna in Belgio

A 96 anni lascia Castell'Arquato per la sua terra natale. Iniziatore dei corsi prematrimoniali, dice: «Celebravo 40 nozze l’anno, ora solo tre»

Federica Duani
|2 ore fa
Padre Angelo in parrocchia, a Sant'Antonio
Padre Angelo in parrocchia, a Sant'Antonio
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«Volevo sacrificare la mia vita per i lebbrosi. Ora dico sempre che i “miei lebbrosi” sono le coppie di fidanzati ai corsi prematrimoniali». Padre Angelo, parroco di Sant’Antonio dal primo gennaio 1974 e amministratore della parrocchia di San Lorenzo dal 1984, dalle due frazioni di Castell'Arquato torna in terra natia. A Mont-Saint-Aldegonda, in Belgio, dove è nato il 6 ottobre 1930 da genitori friulani: papà Giovanni e mamma Pierina, volontariamente espatriati per motivi politici.
«Sposarsi significa permettere ad un’altra persona di entrare nella tua vita, ma si è perso il senso di sacrificio. Voi sarete felici se farete felici gli altri. Lo ripeto spesso alle giovani coppie, che amare significa uscire dall’egoismo», dice padre Angelo, fotografando il calo di matrimoni negli ultimi anni. Fu lui che, negli anni Ottanta, a Sant’Antonio diede vita ai corsi prematrimoniali, insieme a don Franco Frilli.