Museo geologico, gestione revocata. Scontro in Comune
A Castell'Arquato tolto l’incarico scientifico ad ArcheoVea per «manutenzione straordinaria». I dubbi dell’opposizione
Federica Duani
|2 ore fa

Il museo geologico Giuseppe Cortesi di Castellarquato. Ultimati i lavori sul tetto - © Libertà/Federica Duani
Tre anni di affidamento dissolti in sette mesi. E a farne le spese è il museo geologico Giuseppe Cortesi di Castell'Arquato, chiuso dall’autunno 2024. Il 7 marzo scorso, il Comune aveva affidato all’impresa culturale ArcheoVea la gestione scientifica del museo che custodisce conchiglie e resti di cetacei dell’antico mare di due milioni di anni fa, ma a fine luglio ha deciso di revocare l’incarico.
La delibera di giunta parla chiaro e, in sostanza, motiva la scelta con l’impossibilità di usufruire dei locali del museo per le attività laboratoriali proposte da ArcheoVea, a causa di interventi di «manutenzione straordinaria che hanno reso impossibile l’apertura del Museo e non risulta temporaneamente possibile delocalizzare le specifiche attività di laboratorio presso altre sedi idonee dell’ente».
Il quadro ricostruito parrebbe questo: la gestione degli spazi resta in mano alla società Antea, i lavori da circa 100mila euro annunciati a novembre 2025 sono terminati e la revoca dell’affido ad ArcheoVea ha fatto decadere la direzione scientifica di Alessandro Freschi e Andrea Santi, individuati dal Comune e, attraverso iter amministrativi, incaricati dall’impresa.

