Fiori di ceramica, a Castel San Giovanni inaugurato il "Giardino di Tina"

Uno spazio della memoria intitolato a Tina Pesaro, l'ebrea castellana morta il 31 dicembre del 1944 nel campo di concentramento di Landsberg

Mariangela Milani
|1 giorno fa
Fiori di ceramica, a Castel San Giovanni inaugurato il "Giardino di Tina"
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Davanti alle scuole elementari di Castel San Giovanni è stato inaugurato il Giardino di Tina. Uno spazio della memoria intitolato a Tina Pesaro, l'ebrea castellana morta il 31 dicembre del 1944 nel campo di concentramento di Landsberg. Il fazzoletto verde antistante l’ingresso della scuola elementare, che già porta il suo nome, è diventato il Giardino di Tina. Di fronte alla stele che  i discendenti avevano posato in sua memoria, e a pochi passi dalla pietra di inciampo a lei dedicata, gli alunni delle scuole medie hanno posato un tappeto di fiori. Sono fiori di ceramica, realizzati con il professore di arte e ceramista, Gianfranco Dazzi, il cui padre fu internato in un campo satellite di Mauthausen. I fiori sbucano da un tappeto fatto di metallo, come quello usato per fabbricare le armi. Quei fiori, cotti a una temperatura superiore ai 900 gradi come avveniva nei forni crematori, servono a sottolineare la presenza della stele, e quindi di Tina. Una presenza che, grazie al ricordo sollecitato da quegli oggetti inanimati, continua a vivere.