Omaggio a Casaroli, il cardinale del dialogo oltre il Muro di Berlino
Venerdì al teatro Verdi un convegno dedicato al diplomatico artefice della Ostpolitik vaticana e all’attualità del suo messaggio
Mariangela Milani
|1 ora fa

Il cardinale Casaroli con papa Giovanni Paolo II
A 37 anni dalla caduta del Muro di Berlino, Castel San Giovanni torna a riflettere sul valore del dialogo attraverso la figura di uno dei suoi concittadini più illustri: il cardinale Agostino Casaroli, protagonista della diplomazia vaticana nella seconda metà del Novecento. Venerdì 13 novembre, alle 10.30, il teatro Verdi ospiterà un convegno sul tema: “Europa senza muri. Agostino Casaroli, il dialogo e la libertà a 37 anni dalla caduta del Muro di Berlino”, dedicato al suo impegno per costruire rapporti tra mondi divisi dalla Guerra fredda e alle sfide dell’Europa di oggi.
Casaroli nacque proprio a Castello il 24 novembre 1914, figlio di Emilio, sarto, e di Giuditta Pallaroni. Nella chiesa parrocchiale ricevette il battesimo, la cresima e, nel 1937, l’ordinazione sacerdotale. Studiò nel seminario di Bedonia e al Collegio Alberoni di Piacenza, prima di intraprendere la carriera diplomatica a Roma. Il legame con la sua città - dove tornava appena se ne offriva l’occasione - rimase un motivo d’orgoglio per la comunità: il 5 giugno 1988 Giovanni Paolo II venne a Castel San Giovanni e ringraziò pubblicamente i cittadini per aver dato i natali al suo più stretto collaboratore.
Il convegno si aprirà con i saluti del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e della sindaca Valentina Stragliati, seguiti da quelli della presidente della Provincia Monica Patelli e del consigliere regionale Luca Quintavalla. Il parroco don Andrea Campisi e Antonio Chizzoniti, ordinario di Diritto canonico ed ecclesiastico all’Università Cattolica di Piacenza, affronteranno il tema: “Casaroli diplomatico del dialogo”.
Seguirà la tavola rotonda “Dal Muro di Berlino all’Europa di oggi”, moderata dal giornalista Rai Luciano Ghelfi, con Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, Dirk Augustin, console della Repubblica federale di Germania a Milano, e Michele Valensise, presidente dell’Istituto Affari Internazionali. Il presidente del Collegio europeo di Parma, Alberto Spagnolli, dialogherà poi con gli studenti. Le conclusioni saranno affidate al ministro Foti.


