C’è un eco-villaggio
per uscire dalla logica «individualista»

L’idea di un ex redattore e di una web designer di Milano a Calenzano è realtà - non sempre facile - dal 2017. «Cercavamo vita alternativa»

Riccardo Freschi
|3 ore fa
Alcuni abitanti dell’eco-villaggio in Valperino - © Libertà/Pietro Zangrandi
Alcuni abitanti dell’eco-villaggio in Valperino - © Libertà/Pietro Zangrandi
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C’è un ecovillaggio a Camera Vecchia di Calenzano di Bettola, in Valperino, nato perché qui la vita scorresse lenta, lontana dai tutti. E da tutto. “Tempo di Vivere” è stato fondato in Valperino nel novembre 2017 da Ermanno, ex redattore di una famosa testata giornalistica che preferisce non comunicare il suo cognome, e sua moglie Katia, ex web designer, entrambi di Milano che hanno creato questo progetto residenziale di una comunità intenzionale, con l’obiettivo - spiegano - «di essere un esempio concreto di cambiamento sociale e umano».
La coppia nel 2014 aveva provato ad avviare un progetto analogo sulle colline modenesi, a Vignola. «Tutto è nato da una domanda», esordisce Ermanno. «“Quello che abbiamo ci basta?” Avevamo bisogno di un cambiamento molto più profondo».
Nel luglio del 2017, però, una serie di eventi atmosferici estremi rischia di cancellare anni di lavoro e sacrificio. Prima una tromba d’aria scoperchia l’ex stalla adibita a sala corsi, poi una bomba d’acqua distrugge l’intero campo preparato per i 94 ospiti del Summer camp che i fondatori organizzavano ogni estate.
La svolta arriva con la capacità di reinventarsi.
© Libertà/Pietro Zangrandi
© Libertà/Pietro Zangrandi