Difendere la memoria: da 28 anni volontario nelle trincee del Piana

Carlo Magistrali, ogni estate, si dedica alla manutenzione del Museo all’aperto con l’associazione Amici del Monte Piana

Nicoletta Marenghi
Nicoletta Marenghi
|1 ora fa
Difendere la memoria: da 28 anni volontario nelle trincee del Piana
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Aveva 17 anni quando è salito per la prima volta sul Monte Piana. Da allora, per 28 anni, è tornato ogni estate a dare una mano, nel senso più letterale del termine, a impedire che il tempo cancellasse le tracce della storia.
Il borgonovese Carlo Magistrali, laureato in geologia e titolare di una ditta di cartografia, ogni estate da 28 anni, trascorre almeno due settimane a oltre 2.300 metri di altitudine, insieme a un gruppo di volontari dell’associazione “Amici del Monte Piana” che si occupa di rendere fruibile il Museo storico all’aperto, unico nel suo genere.
II Monte Piana, sulle Dolomiti, tra le province di Belluno e Bolzano, fu uno dei teatri di battaglia più emblematici della guerra in montagna durante la Prima guerra mondiale, combattuta tra il Regio Esercito italiano e l’Impero austro-ungarico. Sul monte le ostilità iniziarono il 24 maggio 1915 e si conclusero con il ritiro delle truppe italiane il 3 novembre 1917, in seguito alla rotta di Caporetto. Nel corso dei combattimenti persero la vita circa 14.000 soldati dei due schieramenti. Le tracce delle battaglie, delle opere militari e della vita quotidiana dei soldati sono ancora oggi leggibili sul terreno, attraverso i sentieri e le numerose trincee, gallerie e postazioni conservate nel museo storico all’aperto. Il progetto è nato nel 1977, per opera del colonnello austriaco Walter Schaumann.
Dal primo al 16 agosto, sulle Dolomiti settentrionali si sono alternati 37 volontari, uomini e donne: il più giovane ha 18 anni, il più esperto 74. Magistrali e pochi altri sono rimasti per tutto il periodo.