Gruppi di vicinato più efficienti, anche Fiorenzuola dice sì
Il capoluogo della Valdarda ha aderito al protocollo promosso dalla prefetta Palmisani. Sicurezza partecipata con referenti formati dalle forze dell'ordine. Già cinque i Comuni
Redazione Online
|23 ore fa

L'incontro in Prefettura per l'adesione del Comune di Fiorenzuola
Proseguono le adesioni delle amministrazioni comunali della provincia al protocollo promosso dalla prefetta Patrizia Palmisani per la regolamentazione delle attività dei gruppi di vicinato.
Nella mattinata odierna, nell’ambito della seduta del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata per l’occasione, la prefetta Patrizia Palmisani e il sindaco del Comune di Fiorenzuola Romeo Gandolfi hanno formalizzato la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa “Controllo di Vicinato” alla presenza della presidente della Provincia e dei vertici provinciali delle Forze dell’ordine.
L’intesa - recita un comunicato della prefettura - mira a fornire un ulteriore contributo all’attività di prevenzione generale, istituzionalmente svolta dalle Forze di Polizia, mediante la valorizzazione di forme di cittadinanza attiva in relazione alla specificità dei contesti comunali, al fine di ottenere il miglioramento dei livelli di sicurezza anche percepita attraverso la definizione di linee comuni di azione riguardanti la prevenzione dei reati.
Il protocollo delinea, infatti, un modello di sicurezza integrata e partecipata che valorizza la collaborazione tra i cittadini, le Amministrazioni locali e le Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di prevenire reati attraverso lo scambio di informazioni tempestive e il monitoraggio del territorio.
Nello specifico, il protocollo d’intesa, sottoscritto tra la Prefettura e il Comune di Fiorenzuola disciplina l’attività dei “gruppi di vicinato” attraverso l’individuazione di qualificati coordinatori, adeguatamente formati da referenti delle Forze dell’Ordine alla gestione delle segnalazioni provenienti dagli appartenenti al gruppo.
I coordinatori cureranno la comunicazione delle situazioni sospette relative a eventuali episodi di illegalità al referente di progetto della Polizia Locale, favorendo pertanto la partecipazione attiva dei cittadini, i quali, in un’ottica di sicurezza integrata e partecipata, affiancheranno le Forze di Polizia, senza sostituirsi alle medesime e senza intervenire in alcun modo.
Il sindaco Gandolfi ha espresso il proprio compiacimento per il risultato raggiunto a testimonianza della consolidata collaborazione tra il Comune, la Prefettura e le Forze dell’ordine, ribadendo l’unità di intenti nel voler fornire risposte concrete alle istanze della collettività, integrando il controllo professionale del territorio con una sorveglianza sociale attiva, ordinata e rispettosa delle regole attraverso un modello di sicurezza partecipata.
La prefetta Palmisani ha sottolineato il valore dell’intesa quale strumento utile alla responsabilizzazione e sensibilizzazione dei cittadini rispetto al loro ruolo nel sistema di sicurezza partecipata attraverso l’agevolazione delle segnalazioni di situazioni sospette alle Forze dell’ordine ai fini di una mirata ed efficace attività preventiva, auspicando altresì una sempre maggiore adesione al protocollo da parte dei Comuni della Provincia.
Con la sottoscrizione del Comune di Fiorenzuola salgono a 5 le amministrazioni della provincia che hanno aderito a tale forma di collaborazione, segnatamente i comuni di Piacenza, Cadeo, Lugagnano, Bobbio e, da ultimo, Fiorenzuola.

