Medici di famiglia: «Contrari al 116-117 all’interno delle équipe Aft»

L’attesa riorganizzazione della sanità territoriale incontra un robusto no: non tiene conto del carico di lavoro e delle funzioni sovrapposte

Simona Segalini
Simona Segalini
|22 ore fa
Medici di famiglia: «Contrari al 116-117 all’interno delle équipe Aft»
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L’accordo integrativo regionale che introdurrà le Aft (medicine di gruppo evolute) dove verranno convogliate anche le richieste dal numero 116-117 scuote dalle fondamenta i medici di famiglia anche piacentini. Protesta a gran voce lo Snami: «Così si mette a rischio la salute dei cittadini», lancia l’allarme Nicola Arcelli, presidente provinciale Snami di Piacenza, la sigla che ha fatto mancare la sua firma all’accordo. La rivoluzione organizzativa è nell’aria già da qualche giorno e a breve si attende che l’Ausl presenti il nuovo piano organizzativo.
«L’accordo integrativo regionale recentemente sottoscritto introduce modifiche organizzative che, nei fatti, appaiono non sostenibili per i medici di medicina generale e rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza ai cittadini», afferma Arcelli. La principale criticità riguarda, secondo lo Snami, la sovrapposizione di funzioni. Si ipotizza infatti che, all’interno delle medicine di gruppo “evolute” che diventeranno équipe di Aft (aggregazioni funzionali territoriali), vengano convogliate anche le richieste provenienti dal numero 116-117, con la conseguente gestione diretta delle telefonate da parte dei medici già impegnati nell’attività ambulatoriale.
Nicola Arcelli
Nicola Arcelli