A Piacenza spariscono 840 imprese in un anno

I dati della Camera di commercio dell'Emilia: -3,3% rispetto al 2025, un calo superiore alla media regionale e nazionale. Tengono i servizi, in difficoltà costruzioni, commercio e manifattura

Redazione Online
|2 ore fa
In una foto d'archivio, un operaio a lavoro nell'impianto produttivo © ANSA
In una foto d'archivio, un operaio a lavoro nell'impianto produttivo © ANSA
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Prosegue il calo delle imprese attive in provincia di Piacenza. Al 30 giugno 2026 lo stock si è attestato a 24.768 aziende, 840 in meno rispetto a un anno fa (-3,3%), un dato peggiore sia della media nazionale (-0,9%) sia di quella regionale (-1,0%). Lo rileva l’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere.
«Fare impresa resta molto difficile», osserva il vicepresidente vicario Filippo Cella, che richiama la necessità di maggiori investimenti, politiche stabili, meno burocrazia e costi energetici più sostenibili. «Servono strumenti nazionali ed europei per rilanciare il sistema produttivo», aggiunge.
L’analisi evidenzia un quadro a due velocità. Crescono i servizi alle imprese (+1,3%, 5.071 aziende) e i servizi alla persona (+0,5%, 2.376), mentre restano in difficoltà i comparti tradizionali: costruzioni (-10,7%), commercio (-3,8%), manifattura (-3,6%), alloggio e ristorazione (-2,7%) e agricoltura (-2,6%).
Sul fronte della forma giuridica, aumentano le società di capitale (+3%), mentre continuano a diminuire imprese individuali (-6%) e società di persone (-3%).