Affidati a Valeria Trabacchi e Anna Maria Andena incarichi chiave nella sanità piacentina
L'Ausl ha assegnato la guida di settori strategici per la qualità delle cure, l'integrazione tra ospedale e territorio e lo sviluppo della rete sanitaria
Redazione Online
|2 ore fa

L’Azienda Usl di Piacenza ha scelto di rafforzare due funzioni considerate centrali per il proprio sviluppo organizzativo, di programmazione, coordinamento e verifica affidandole a due professioniste che da anni operano all’interno della realtà sanitaria locale: Anna Maria Andena, nominata direttore del Governo clinico, e Valeria Trabacchi, chiamata a dirigere il Governo delle strutture sanitarie territoriali e dei percorsi autorizzativi sanitari nell’ambito del Dipartimento Rete ospedale-territorio.
Qualità delle cure e integrazione dei percorsi
Il Governo clinico costituisce uno degli strumenti principali attraverso cui l’Ausl punta a garantire elevati standard assistenziali. L’obiettivo è assicurare percorsi di cura appropriati, uniformi e fondati sulle più aggiornate evidenze scientifiche.
Nel nuovo ruolo, Andena sarà chiamata a lavorare in stretta collaborazione con direzioni, dipartimenti e unità operative per definire, aggiornare e monitorare i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali, favorendo modelli organizzativi sempre più coordinati.
Tra le priorità figurano il sostegno alla riforma della sanità territoriale prevista dal Decreto ministeriale 77, il controllo dell’appropriatezza delle prestazioni e la diffusione delle migliori pratiche cliniche. Un’attenzione particolare sarà riservata al rafforzamento del collegamento tra ospedale e territorio, considerati elementi complementari di un unico sistema di presa in carico del cittadino.
«Il mio obiettivo prioritario – sottolinea Andena – è rafforzare il dialogo e l’integrazione tra ospedale e territorio, affinché possano operare sempre più come parti di un unico sistema al servizio della salute della comunità».
La rete territoriale al centro
A Valeria Trabacchi è stata invece affidata la responsabilità di un settore che coinvolge l’intera organizzazione aziendale. Il nuovo incarico comprende la supervisione sanitaria delle strutture territoriali, dalle Case della Comunità agli Ospedali di Comunità, passando per poliambulatori, Punti salute e punti prelievo.
Alla direzione fanno capo anche i percorsi di autorizzazione e accreditamento delle strutture aziendali, sia ospedaliere sia territoriali. Un compito che richiede un costante raccordo con Distretti e Dipartimenti per garantire uniformità gestionale e qualità dei servizi.
Tra le attività rientrano inoltre la pianificazione degli interventi di edilizia sanitaria e il supporto alla programmazione delle reti territoriali, con particolare attenzione ai progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Sono già in corso le attività collegate alla realizzazione delle nuove Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, oltre alla riorganizzazione dei servizi nei tre Distretti provinciali secondo criteri di maggiore vicinanza ai cittadini.
«Mi impegnerò – dichiara Trabacchi – a garantire un’assistenza territoriale di prossimità, integrata e di qualità, attenta alle esigenze dei cittadini, valorizzando le competenze del personale e promuovendo innovazione e continuità delle cure».
«Un investimento sulle competenze»
Le due nomine rappresentano - fa sapere l'Ausl - un riconoscimento del percorso professionale maturato all’interno dell’Azienda sanitaria piacentina, ma anche una scelta strategica rivolta al futuro. L’obiettivo - sostiene l'azienda sanitaria - è costruire una sanità capace di coniugare organizzazione, innovazione e prossimità, rafforzando il collegamento tra ospedale e territorio e mantenendo al centro i bisogni di salute dei cittadini.

